A proposito di formazione
Indirizzato a
Requisiti minimi richiesti:
- Per accedere alla selezione del corso operatore sociale per l’infanzia è richiesta la maggiore età
- Buona conoscenza della lingua italiana
- Sana e robusta costituzione
- Ottima predisposizione ai rapporti umani e interpersonali
- Ottima predisposizione a lavorare a contatto con le persone
Presentazione
Ti piacerebbe lavorare con i bambini?
Iscriviti al nostro corso e realizza il tuo sogno. Formazione professionale con pratica garantita in una cooperativa sociale privata.
Lavorare con i bambini è complesso ma entusiasmante, richiede altruismo, pazienza, positività, impegno, senso di responsabilità ed energia; questo lavoro è altamente gratificante, perché i bambini sanno trasmettere grande energia e affetto.
Attraverso l’organizzazione di attività ludiche e socializzanti, l’operatore sociale per l’infanzia promuove lo sviluppo psico-fisico e cognitivo dei bambini, supporta le madri lavoratrici che stentano a conciliare il lavoro e la famiglia e collabora con l’equipe della struttura educativa.
L’operatore sociale per l’infanzia è una figura altamente specializzata nella educazione dei bambini, è in grado di approcciarsi ai minori con grande sensibilità e intuire le problematiche psicofisiche che investono il bambino.
Il nostro corso di operatore sociale per l’infanzia è volto a formare una figura professionale in grado di lavorare in cooperative sociali private che erogano servizi specializzati per l’infanzia.
L’operatore sociale per l’infanzia assiste professionalmente il bambino, conosce tutte le problematiche dell’infanzia e i modi in cui il bambino manifesta un disagio e supporta le madri durante le delicate fasi di crescita del figlio.
L’obiettivo del corso è proporre un programma didattico che sia completo ed esaustivo, senza dimenticare che l’obiettivo principale è quello di formare personale qualificato, in grado di operare in strutture private specializzate.
Potrai svolgere 2 mesi di pratica formativa in cooperative sociali private specializzate della tua zona di residenza.
Non solo ti formeremo e ti daremo tutte le competenze necessarie per eseguire il lavoro di operatore sociale per l’infanzia in modo professionale, ma ti daremo l’opportunità di imparare sul campo.
Durata del corso:
- Garanzia di profitto
- Possibilità di inserimenti formativi pratici in cooperative sociali private specializzate della propria zona di residenza.
Sbocchi lavorativi:
- Sbocchi di lavoro nelle cooperative private che, a loro discrezione, possono valutare o meno candidature provenienti da formazione privata.
- Cooperative sociali private
Durata
150 ore di parte teorica. Minimo 2 mesi di Parte Pratica
Programma
Programma Didattico Completo:
Parte generale:
Le tappe fisiologiche della vita
Età anziana – realtà di assistenza
Assistenza in cronicità
Nozioni sulle patologie intestinali, infettive e cardiovascolari
Nozioni sui farmaci
Nozioni di Primo Soccorso
Pillole di concetti sulla Sicurezza
Guida alla comunicazione efficace
Legislazione socio-sanitaria
Anatomia
Farmacologia
Parte specifica infanzia:
Parte generale:
L’assistenza alla prima infanzia in Italia
– Asili nido in passato e al giorno d’oggi
– I rapporti dei genitori con il nido
– I limiti della funzione sociale del nido in passato
– La gerarchia del personale degli asili in passato
– La politica nei nidi nel quadro della tutela delle lavoratrici madri: gli asili nidi aziendali
La funzione sociale e funzione educativa dell’asilo nido oggi
– I diversi aspetti e problemi della funzione sociale del nido e la normativa regionale in materia
– Aspetti e problemi della funzione educativa del nido e la risposta delle leggi regionali
Igiene dell’ambiente e malattie
– Fattori che alterano le condizioni di salute
– Interventi per la difesa e la promozione della salute
– L’educazione sanitaria e la promozione della salute nei primi tre anni di vita
– Il ruolo degli operatori nei nidi: Indicazioni metodologiche; Osservazione; Ricerca azione
– Malattie infettive
– Malattie a diffusione prevalentemente aerea
– Tetano
– Malattie a contagio oro-fecale
– Tossinfezioni alimentari da salmonelle
– Intossicazioni da stafilococco
Alimentazione
– La funzione degli alimenti
– Fabbisogno quantitativo e qualitativo della dieta: Proteine, Glucidi, Lipidi, Vitamine, Sali minerali, Acqua
– Alimentazione nei primi tre anni di vita: Fabbisogni nutritivi; Composizione del latte umano e del latte vaccino; Allattamento al seno, misto ed artificiale; Divezzamento; Alimentazione al nido
Accrescimento somatico
– Fattori di accrescimento
– Accrescimento post neonatale: statura, peso, evoluzione delle proporzioni dei vari segmenti corporei, accrescimento dei diversi organi e apparati, composizione del corpo
– Valutazione dell’accrescimento somatico
– Valutazione dello sviluppo
Igiene personale del bambino
– Igiene della pelle
– Igiene del vestiario
– Igiene dell’ambiente: microclima o clima degli ambienti confinati, ventilazione, riscaldamento, illuminazione
Brevi cenni di Pronto Soccorso
– Ferite
– Emorragie
– Epistassi
– Avvelenamenti
– Corpi estranei
– Folgorazione
– Colpo di sole
– Punture
– Contusioni
– Distorsioni e lussazioni
– Fratture
– Svenimento
– Annegamento
– Asfissia
Parte legislativa: Nozioni elementari di diritto costituzionale
– Principi fondamentali
– Doveri e diritti dei cittadini
Cenni di Psicologia infantile
Periodo prenatale, Nascita e Periodo postnatale
Modelli di psicologia infantile: Un modello di psicologia oggettiva della Mahler; Lo sviluppo del Sé secondo Stern; Lo sviluppo affettivo di Bloch Il modello psicoanalitico dello sviluppo sessuale
Il sonno e l’alimentazione
L’aggressività e la socializzazione
Il gioco
Il linguaggio
Il problema della globalizzazione e del multiculturalismo
Etica e Deontologia: I diritti dei bambini
Elementi di Comunicazione
Il lavoro educativo con il bambino con deficit visivo
Il lavoro educativo con il bambino sordo
Il lavoro educativo con il bambino con sindrome genetica
Il lavoro educativo con il bambino con ritardo mentale
Il lavoro educativo con il bambino con disturbi del linguaggio
Il lavoro educativo con il bambino iperattivo e disturbi dell’attenzione
Il lavoro educativo con il bambino con sindrome autistica
Elementi di Psicologia
Sviluppo della memoria
Sviluppo della conoscenza
Sviluppo del disegno infantile
Sviluppo della lettura e della scrittura
Sviluppo delle abilità numeriche
Sviluppo delle emozioni
Sviluppo dell’attaccamento
Sviluppo dei comportamenti sociali
Sviluppo della comunicazione verbale e non
Sviluppo morale
Elementi di Psichiatria
Normalità e patologia
– In termini evolutivi, psicopatologia è…
– Modello vulnerabilità-stress nell’eziologia dei fenomeni psicopatologici
I disturbi dell’attaccamento
– Ontogenesi del sistema di attaccamento: periodi sensibili nel primo sviluppo
– Modelli Operativi Interni (MOI)
– Nosografia: il disturbo dell’attaccamento nei principali sistemi di classificazione diagnostica
– Strange Situation Procedure (SSP) di Ainsworth
– Configurazioni relativo-interazionali tra adulto e bambino
– Le dipendenze patologiche
– Paradigma dello still-face
I disturbi dello sviluppo
– Ritardi mentali
– Disturbi pervasivi dello sviluppo (o disturbi dello spettro autistico)
– Disturbi dell’attenzione con o senza iperattività
– Disturbi specifici del linguaggio e della comunicazione
– Disturbi della coordinazione motoria (o disprassie)
– Disturbi specifici dell’apprendimento (o dislessie)
– Comorbidità psicopatologica nei disturbi dello sviluppo
I disturbi del comportamento alimentare
I disturbi dell’accrescimento
I disturbi depressivi
Il trauma
Elementi di Sociologia
Cenni generali di sociologia
– Processi cognitivi e ragionamento sociale (euristiche, bias, ecc.)
– Impressioni
– Il comportamento non verbale e le menzogne
– Elementi di tipo universale e le emozioni di tipo primario
– Comportamento prosociale
Approfondimento: Aiutare i bulli
Un esserino di nome Bip
– Com’è la vita di un bambino che ha indurito il proprio cuore
Com’è la vita dei bambini che scelgono la solitudine perché hanno subito una ferita
Bambini che hanno indurito il proprio cuore perché non sono riusciti a farsi amare da qualcuno
Bambini che hanno indurito il proprio cuore perché pensano di aver perso l’amore di un genitore a favore di qualcun altro
Bambini che hanno indurito il proprio cuore perché qualcuno che amavano disperatamente e di cui avevano bisogno è morto, li ha abbandonati o è stato lontano per troppo tempo
Bambini che hanno indurito il proprio cuore perché non sono riusciti a suscitare una reazione positiva in una persona importante
Bambini che induriscono il proprio cuore perché la maggior parte delle interazioni che sperimentano a casa e a scuola sono basate sul potere
Bambini che si comportano da bulli perché si sono sentiti terribilmente impotenti di fronte a qualche tipo di trauma
Bambini che hanno indurito il proprio cuore perché sono stati umiliati
Bambini che induriscono il proprio cuore perché sono stati ripetutamente picchiati
Bambini che hanno indurito il proprio cuore perché hanno assistito a scene di violenza tra i genitori
Cosa potete fare dopo aver letto a un bambino Un esserino di nome Bip? Esercizi pratici
L’ipotesi di una terapia o di un counseling per i bambini che hanno indurito il proprio cuore e si comportano da bulli
Parte specifica terza età
Parte generale
Elementi di legislazione socio-sanitaria e organizzazione dei servizi:
– Tipologie di strutture assistenziali: La vita in struttura
– Il profilo dell’OSA e le sue funzioni
– Definizione e caratteristiche sistema, Definizione e caratteristiche di Organizzazione, Lettura di un’organizzazione, Modelli di Organizzazione dell’assistenza
– Strumenti operativi che orientano i comportamenti professionali
– Documentazione e trasmissione delle informazioni in ambito sanitario e sociosanitario
– Strumenti informativi di carattere organizzativo
Elementi di igiene: Precauzioni standard
Attività assistenziale rivolta alla persona anziana
Famiglia nell’assistenza all’anziano
Problematiche dell’anziano
– Malnutrizione
– Disidratazione
– Cadute
– Contenzione
– Assistenza alla persona con malattia di Parkison
– Assistenza alla persona con malattia di Alzheimer
Mobilità e trasporto
Parte legislativa
Etica, Dentologia e Bioetica
Diritto e valori
Normativa e linee guida
I diritti degli utenti
I principi etici
Segreto e riservatezza
Bioetica nella fae terminale della vita
Accanimento sanitario
Eutanasia
Elementi di Comunicazione
Comunicazione e relazione: gli assiomi
Relazione d’aiuto professionale
Contesti di relazione
L’empatia nella relazione d’aiuto
Distanza nella relazione operatore – utente
Formulare domande e rispondere
Salute e malattia, aspetti sociali e culturali
Concetto di personalità
Impatto psicologico della malattia
Difese psicologiche
Reazioni dell’utente all’ospedalizzazione
Reazioni della famiglia
Accoglienza e dimissione
Elementi di Psicologia
Invecchiamento
– L’invecchiamento: il Modello SOC
– La continuità-discontinuità dell’invecchiamento
– Perdite e guadagni nell’invecchiamento
Le funzioni cognitive della vecchiaia: attenzione, memoria, linguaggio
Attenzione: attenzione selettiva, attenzione divisa, attenzione sostenuta
Memoria: memoria procedurale, memoria semantica ed episodica, memoria rappresentazionale percettiva, memoria a breve e lungo termine, memoria di lavoro
Linguaggio: comprensione e produzione
Le emozioni nell’invecchiamento
Aspetti sociopsicologici dell’emozione nell’invecchiamento
Teoria del disimpegno
Valutazione psicologica dell’anziano
Valutazione dell’anziano come persona: cautele etiche e tecniche di valutazione psicologica dell’anziano
Valutazione differenziale tra depressione e demenza e della sindrome di pseudodemenza
Il colloquio con il familiare dell’anziano
La valutazione della competenza dell’anziano
Strumenti di valutazione
Assessment multidimensionale geriatrico: Il sintomo dell’anziano; Salute somatica, stato funzionale, salute psichica; fattori socio-ambientali
Intervista “Medicina e Informazione”: L’importanza della valutazione multidimensionale secondo la dott.ssa Lunardelli
Peculiarità psicologiche dell’invecchiamento
Perdita del supporto sociale
Trasferimento e salute degli anziani
Pensionamento
L’invecchiamento della donna: alcuni aspetti particolari
La sessualità nella terza età
– Anamnesi sessuale
– La fisiologia sessuale dell’anziano
– Fattori che possono influenzare l’espressività sessuale degli anziani
– Prevenzione dei problemi sessuali dell’anziano
Elementi di Psichiatria
Il concetto di Qualità della Vita
Patologia psicogeriatrica
– Demenze: demenza di alzheimer, demenza multi-infartuale, morbo di Parkinson; Intervista “Medicina ed Informazione: Le demenze come problema clinico e sociale secondo il prof. Giaquinto
– Pseudodemenze: pseudodemenza depressiva
– Disturbi dell’umore
– Disturbi d’ansia: disturbo di attacchi di panico, agorafobia, disturbo ossessivo compulsivo
– Disturbi schizofrenici e paranoidi
– Disturbi d’adattamento
– La reazione al lutto negli anziani e strategie terapeutiche
– L’alcoolismo e l’abuso di sostanze nell’anziano
– Disturbi del sonno
– I comportamenti suicidari negli anziani e il suicidio razionale
Elementi di Sociologia
Cenni generali di sociologia e psicologia sociale
Pregiudizio e Stereotipo
Adesione al gruppo
Assistenza ad anziani immigrati
Compiti sociale e sanitario dell’O.S.A.
– Assistenza e aiuto domestico
– Intervento igienico-sanitario e sociale
– Supporto gestionale, organizzativo e formativo
Mansioni dell’O.S.A. all’interno delle Case di Riposo
Rete dei servizi in cui è inserito l’O.S.A.
Rete delle persone in cui è inserito l’O.S.A.
Il Burnout degli operatori
Terza e Quarta Età
Come promuovere l’invecchiamento attivo
– Age friendly cities
– Linee preventive
– Esperienze internazionali
– Situazione attuale in Italia
– Interviste
Il mobbing: il mobbing nella terza età
Il genere
La vecchiaia non è un affare privato!
Responsabilità tra generazioni
Terza età e promozione della salute
Gli anziani e la tecnologia
Parte specifica disabilità
Oltre il pregiudizio, oltre la disabilità
La disabilità nelle carte internazionali
La disabilità nel diritto nazionale
La concezione ecologica di disabilità
Un contesto ambientale accessibile
I diritti delle persone con disabilità
La convenzione ONU
Ragionare in termini di “discriminazione” invece che di “fragilità”
Dal paradigma assistenziale al paradigma dei diritti
Le parole della disabilità e dell’inclusione
Decalogo della buona informazione sulla disabilità
Disabilità e solidarietà
La prospettiva della Convenzione ONU
Il concetto di “Replicabilità”
Seminare la Convenzione ONU
Il concetto di “Capacity to aspire”
Oltre il paradigma tecnico
Le organizzazioni facility e community based
Verso un’autentica inclusione
La retorica dell’esistente e dell’iperrealismo pragmatico
L’approccio di Coprogettazione capacitante
Il metodo scientifico
Il lavoro sociale con le persone con disabilità
I percorsi di attuazione della Convenzione ONU
Ridisegnare l’universo semantico della disabilità
I rischi della normalizzazione
Ripensare al concetto di Gravità
Il modo di ragionare Abilista
Ragionare in termini di Complessità
Conclusioni
La famiglia di fronte alla disabilità
Il modello Bio-Psico-Sociale
La famiglia di fronte alla malattia ed all’invalidità
Il “Misconoscimento”
Diagnosi e ciclo vitale della famiglia
I legami familiari
Il tema del Potere
La disabilità ed equilibrio nell’organigramma familiare
Il problema della giusta distanza dalle famiglie di origine
Convivere con un fratello con disabilità
La persona con disabilità
La disabilità e lo svantaggio relazionale
La vulnerabilità psichica della persona con disabilità
Il potere della mancanza di potere
L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità
Integrazione e Inclusione
I percorsi di Inclusione a Scuola
Interventi a favore degli alunni con disabilità certificata
La Legge 104/92
Il fascicolo personale dello studente con disabilità
Leadership educativa e cultura dell’integrazione
La corresponsabilità educativa e formativa dei docenti
Disabilità e Diritto al lavoro
Disabilità e vita adulta
Barattare diritti con sostegni
“Drive: la sorprendente verità su cosa ci motiva nel lavoro e nella vita” di Dan Pink
Inserimento lavorativo delle persone con disabilità
Lgs. 150/2015 e D. Lgs. 151/2015
La Qualità di Vita delle persone con disabilità
Cosa significa promuovere una vita di qualità nella persona adulta con disabilità?
Autonomia VS Autodeterminazione
Il modello QdV di Schalock
Le tre B: being, belonging, becoming
Il modello delle tre “C” di Cottini e Fedeli
Riorientare e programmare i servizi per le persone con disabilità
I limiti dei servizi per l’età adulta
L’avanzamento d’età nelle persone con disabilità intellettiva
I servizi del futuro
Inclusione sociale
Indipendenza e Sviluppo personale
Identità personale e Sviluppo esistenziale
Riassumendo
L’expertise dell’operatore della disabilità
Abilità di base
L’ascolto Riflessivo
Riassumere
Sostenere
Le trappole della relazione
Praticare insieme la gratitudine
L’operatore delle disabilità in équipe
Operatori e Servizi
Lavorare in équipe
Cenni di nutrizione e dietologia
l’alimentazione nelle diverse fasi della vita umana (dai bambini dell’età neonatale all’adolescenza, passando per l’età adulta fino ad arrivare all’anziano);
le principali differenze ed esigenze diverse tra uomo e donna;
l’alimentazione in gravidanza;
le principali intolleranze e malattie alimentari;
la celiachia e i prodotti senza glutine;
le diete più diffuse (dalla mediterranea, alla dieta a zona e tante altre);
le nuove tendenze: vegetariani e vegani;
conseguenze fisiche a cui può portare una scorretta alimentazione.